L’improvvisazione  si basa sull’immaginazione. Quando si è in scena non si ha nessun tipo di scenografia, non si hanno oggetti, vestiti, supporti di alcun genere che possano far comprendere allo spettatore che ci si trovi al mare piuttosto che in aereo. Ecco perché è fondamentale che l’attore impari ad usare, oltre le parole, l’azione: l’attore deve agire, deve diventare egli stesso strumento del pubblico che dovrà comprendere attraverso la sua azione in quale situazione ci si trova. Tagliare delle carote, aprire una finestra, essere sotto una doccia e farsi uno shampoo, passare attraverso le porte automatiche di una metro in partenza e prendere il sole in un caldo pomeriggio di Agosto sono tutte azioni che permettono agli attori di costruire la propria personale scenografia. Il pubblico sarà in grado di guardare, con gli occhi della mente, tutto ciò che non c’è apprezzandone addirittura i particolari.