L’improvvisazione è arte teatrale con imprevedibilità e grazie a questa versatilità, ogni momento è unico, come nella vita.


L’arte oratoria non è più solo un valore aggiunto ma un asset indispensabile per imprenditori, manager e professionisti. Esigenze diverse ma un unico obiettivo: destare l’interesse degli auditori.

Comunicare, ovvero “rendere comune”.

Ad una riunione con i propri colleghi, collaboratori o clienti, per coinvolgere le persone della propria organizzazione, per docenze, partecipazioni a tavole rotonde, convegni, seminari, udienza, il come “rendere comune” ai propri interlocutori, diventa fondamentale.

La disinvoltura, la colloquialità e il saper rendere accattivante il proprio argomento sarà il fulcro centrale della formazione.

Sarà sviluppata l’abilità di come gli auditori percepiscono la nostra presentazione. Il pubblico auditore, che sia una platea o un singolo cliente, sono gli elementi attivo-passivi a cui richiediamo interesse. Passivi poiché fruitori, attivi poiché, anche quando non potranno parlare, avranno comunque reazioni volontarie e involontarie dovute all’esposizione. Saper cogliere queste reazioni servirà a padroneggiare le modulazioni per destare l’interesse degli astanti.

Tutti possediamo gli strumenti per strabiliare il nostro pubblico: la voce, il ritmo, i volumi, le intenzioni, se educate e utilizzate nel modo opportuno, sono armi vincenti che condurranno ad un esito di successo.

Finalità

► Gestione delle emozioni

► Gestione della voce

► Gestione del proprio corpo

► Percezione del pubblico auditore

► Sviluppo della capacità espositiva

► Focalizzazione sui punti di interesse